SOMMARIO
IL PERIODO DI PROVA NEL CONTRATTO A TERMINE
- Come si calcola il periodo di prova per i contratti a termine?
- Come si calcola il periodo di prova per i contratti a termine con una durata inferiore a 6 mesi?
- Se il contratto ha una durata oltre 6 mesi e fino a 12 mesi?
- Qual è la durata del periodo di prova se il ha una durata superiore a 12 mesi?
- Come si calcolano i giorni del periodo di prova? Con riferimento ai giorni di calendario o di effettivo lavoro?
- Il CCNL può stabilire una durata del periodo di prova diversa da quanto stabilito dalla legge?
- Come si calcola il periodo di prova se il criterio stabilito dall’art. 13 dà luogo a un numero con dei decimali?
- A quali contratti si applica l’art. 13?
- Il periodo di prova previsto dal Collegato Lavoro per i contratti a tempo determinato si applica anche ai contratti di somministrazione a tempo determinato?
- Il CCNL può introdurre periodi di prova più lunghi per mansioni complesse?
- La nuova durata del periodo di prova stabilita dal Collegato lavoro prevale anche su eventuali disposizioni di legge che prevedano per certe mansioni una durata superiore?
- L’impossibilità di inserire il periodo di prova in caso di rinnovo di contratto a termine si applica anche se il precedente contratto era un contratto di lavoro in somministrazione?
- Il divieto di un nuovo periodo di prova in caso di successione di due contratti a termine trova applicazione anche se il successivo contratto a termine viene stipulato molto tempo dopo il primo?
LA STAGIONALITÀ
- Cosa si intende ora per attività stagionali?
- Qual è l’impatto della modifica?
- É valido un accordo con le organizzazioni sindacali che definisce un’attività come stagionale?
- Il periodo di preparazione degli impianti può essere considerato come attività stagionale?
- Dopo un contratto a termine per attività stagionale è possibile stipulare un successivo contratto a termine senza causale?
- È possibile stipulare contratti stagionali per motivi di intensificazione dell’attività o per ragioni di natura tecnica, produttiva o organizzativa?
LAVORO IN SOMMINISTRAZIONE
- Se il lavoratore è assunto a tempo indeterminato dall’Agenzia c’è un limite massimo alle missioni con lo stesso utilizzatore?
- Si applica il limite percentuale alla somministrazione a tempo determinato se il lavoratore è assunto a tempo indeterminato dalla ApL?
- I lavoratori assunti dall’ApL a tempo indeterminato sono esclusi dal computo del limite percentuale?
- Per le categorie di lavoratori cui fa riferimento l’art. 10 comma 1 lett. b) del Collegato lavoro è necessario apporre una causale in caso di contratto di somministrazione?
- In questi casi è necessario rispettare il limite dei 24 mesi?
- Chi sono i soggetti interessati dall’art. 10?
- Chi sono i lavoratori svantaggiati?
- Chi sono i lavoratori molto svantaggiati?
DIMISSIONI
- Quali sono le novità introdotte dal Collegato Lavoro?
- È necessario anche contestare comunque l’assenza ingiustificata?
- Quando l’art. 19 fa riferimento all’assenza che perduri oltre il termine previsto dal CCNL intende riferirsi alle clausole del CCNL che fanno riferimento ai casi di assenza ingiustificata che consentono il licenziamento disciplinare?
- Se il CCNL non prevede alcuna clausola in materia di dimissioni per fatti concludenti si debbono comunque rispettare i 15 giorni di assenza?
- L’art. 19 si applica anche al caso di assenza ingiustificata di particolari categorie di lavoratori (ad es. lavoratrici madri)?
- Quali sono le modalità operative per la procedura di dimissioni per fatti concludenti?
- L’art. 19 del Collegato Lavoro si applica anche al contratto a termine?
- Ai fini delle dimissioni per fatti concludenti possono essere prese in considerazione anche le assenze verificatesi prima dell’entrata in vigore della legge?
- In caso di dimissioni per fatti concludenti può essere trattenuta l’indennità di mancato preavviso?
- In caso di assenza ingiustificata che superi 15 giorni, quando si interrompe il rapporto di lavoro?
- É necessario attendere che l’Ispettorato del Lavoro faccia le sue verifiche?
- Cosa succede se il lavoratore si presenta al lavoro prima del superamento del termine di 15 giorni?
- Nel caso di dimissioni per fatti concludenti la data da indicare nel modello UniLav è l’ultimo giorno lavorativo?
- Il non riconoscimento della Naspi per chi dà normali dimissioni e non supera il periodo di prova presso un altro datore di lavoro si applica solo nel caso di dimissioni non presentate telematicamente?
- Se un lavoratore presenta dimissioni convalidate dall’ITL e lavora durante il periodo di preavviso, ha comunque diritto a ricevere l’indennità sostitutiva di preavviso alla cessazione del rapporto?
- In caso di dimissioni seguite da una nuova assunzione, se il lavoratore viene licenziato dal nuovo datore di lavoro ha diritto alla Naspi?
- Se invece il lavoratore si dimette con la procedura telematica e viene licenziato prima delle 13 settimane ha diritto alla Naspi?
- Il diritto alla Naspi si perde anche se il nuovo rapporto di lavoro cessa per risoluzione consensuale in sede sindacale?
- Il diritto alla Naspi si perde anche se il nuovo rapporto a tempo determinato ha durata inferiore alle 13 settimane?
- Il requisito delle 13 settimane si applica anche al caso in cui il successivo rapporto di lavoro sia a tempo parziale?
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